Ci sono alcune cose che provocano un fastidio innato: il rumore delle unghie sulla lavagna ad esempio, oppure una piega su un tappeto ben disteso al centro di una stanza.
Partire da un’imperfezione e trasformarla in qualcosa di funzionale è la ratio che si cela dietro l’ultima creazione di Alessandro Isola, “Stumble Upon”.
L’industrial designer e architetto, infatti, ha realizzato un tappeto composto da due materiali diversi e speculari: la parte superiore, tipica dell’oggetto, ha la sua bellezza nelle imperfezioni insite nei lavori realizzati a mano; la parte inferiore invece è perfettamente liscia e riflettente, argentata, elegante e per questo adattabile a contesti diversi. Questa particolarità da un lato lo differenzia dai tappeti tradizionali che invece sono poco curati nella parte che si adagia sul pavimento, ma soprattutto permette di utilizzare la piega, e quindi quella superficie, a mo’ di tavolino.
I quattro angoli possono essere piegati liberamente, anche contemporaneamente─ed alcuni esempi ci sono proprio offerti da Alessandro Isola sul suo sito ─andando così a stravolgere l’oggetto di partenza e la sua funzione. Un’azione capitata a tutti almeno una volta nella vita come inciampare in un tappeto non dispiegato a dovere diventa altro da sé, si sviluppa e prende forma come un qualcosa di utile e adattabile quotidianamente. Semplicemente geniale.
“Stumble Upon consists of a single sheet that provides two surfaces at differing levels. For comfort and function the material choice of these two surfaces creates a sharp contrast between the top part of the rug and the underlay. The top gives the sense it has been hand made with beautiful imperfections and the under laying material is a perfectly smooth surface. Usually the back of a rug is not attractive. If it is in fact the back! In this case the folding reveals a back that is probably even more stunning then the front, a polished reflective surface that is curved creates deformed reflections providing an unexpected effect. From a stumble on a rug to an annoying accident that happens constantly, it has become the inspiration for an everyday usable object”
I lettori più attenti ricorderanno l’articolo in cui parlammo dello studio YOY che, ad onor del vero, ha realizzato un qualcosa di simile, con materiali e funzioni diverse. L’ennesima dimostrazione che non solo è possibile trasformare e destinare un oggetto ad una funzione altra, ma che addirittura quella funzione, quell’utilità, può essere declinata in chiavi diverse. Un po’ come te che usi il tuo letto come tavolo da lavoro, solo fatto meglio.