Per Emanuelsson e Bastian Bischoff hanno fondato il loro studio tra il 2009 ed il 2010 mentre stavano prendendo entrambi un master presso la Scuola di Design e Artigianato di Göteborg. Rendendosi conto di essere entrambi nati nel 1982, hanno scelto Humans since 1982 come nome che rappresentasse i loro futuri lavori ed hanno iniziato ad operare a Stoccolma.
Uno dei loro progetti più spettacolari è senza dubbio A Million Times Project. Iniziato lo scorso anno, questa installazione affronta il concetto di tempo e di misurazione del tempo in un modo assolutamente innovativo. Concettuale dal punto di vista grafico, il design combina l’ingegneria e la meccanica per creare un’ incredibile installazione cinetica che prende le lancette di un orologio analogico tradizionale e le trasforma in qualcosa di diverso e sorprendente.
Utilizzando 288 orologi analogici quindi, l’originale lavoro attraverso l’ausilio di un iPad crea una serie di meravigliosi pattern visivi andando a trasformare in maniera fantasiosa una raccolta di quadranti minimali in un unico grande orologio digitale perfettamente funzionante. Parlavamo però di un progetto ed infatti i due hanno lavorato ad una vera e propria serie con tanto di varianti, per cui ogni pezzo è unico e da collezione.
The ‘A million times’ is a graphically conceptual, mechanical and engineered based design project. With this kinetic installation, Humans since 1982 present clocks as objects unleashed from a solely pragmatic existence. Locked in its functionality to show the time, the natural character inherent to an analogue clock with its two arms constantly dancing in slow motion around the center, unveils hidden figurative qualities without denying its primary purpose.
Se siete curiosi di conoscere alcune specifiche tecniche:
Dimenzione: 344cm x 180cm x 5cm
Numero di singoli orologi: 288
Materiale: aluminium + electric components