Designer catalano originario di Ibiza, Eugeni Quitllet si laurea in Design e Architettura presso la Scuola d’arte della Llotja a Barcellona nel 1996. Nel 2001 comincia quella che ama chiamare una “cool-laborazione” con Philippe Starck: un thunderbolt creativo che darà vita a numerose icone firmate da colossi del design del calibro di Driade, Flos, Magis, Alias, solo per citarne qualcuno.
Dopo il successo della prima piccola Light Air, lampada da tavolo disegnata per Kartell, la gamma si è ampliata con l’aggiunta dei nuovi modelli a parete e a sospensione.
Una lampada da tavolo “illusionista”, una luce sospesa che sfugge alla legge di gravità. Light Air è essenziale, moderna e razionale, ma al tempo stesso produce un effetto magico. La sua struttura è un forte segno grafico, composta da una cornice rettangolare in tecnopolimero termoplastico trasparente o colorato in massa, che accoglie al suo interno il diffusore, una parabola conica con interno in tessuto plissé.
“Il colore rafforza la sensazione di galleggiamento. Alcuni oggetti necessitano del colore per affermarsi, altri no. Mi piace il colore proprio di ogni materiale e mi piace mescolare i materiali tra loro: il metallo con la plastica, il legno con il vetro, le fibre naturali con l’hi-tech. In generale mi piacciono i materiali gradevoli al tatto. Ho bisogno di toccare ogni cosa con le mani. Mi interessano i materiali trasparenti, quelli che riflettono e quelli caratterizzati da una texture che possa, a seconda dei casi, catturare la luce o lasciarla passare. Mi piacciono i materiali capaci di interagire con l’atmosfera. Quando ciò avviene è come se non ci fosse differenza tra l’oggetto e l’aria che lo circonda.”
Light Air riassume l’approccio creativo di Eugeni Quitllet: una miscela di disegno, scultura e archeologia contemporanea, il designer catalano evoca letteralmente sagome dalle profondità del materiale, in forma di oggetti scheletrici, ultra-plastici.