Passiamo le nostre vite in palazzi, i nostri pensieri sono torniti dalle loro pareti. A tal proposito qui troverete una piccola rassegna sulle implicazioni psicologiche dell’architettura. Come possono spazi differenti influenzare i processi cognitivi? Esiste un tipo ideale di struttura architettonica per diverse modalità di pensiero?
Al momento siamo solo all’inizio nel valutare rilevanti variabili di design.
Christian Jarret ad esempio ha sviluppato un nuovo studio circa la scelta tra mobilio rettilineo o rotondeggiante. Lo studio era tutto sommato semplice: alcuni soggetti hanno visto una serie di stanze riempite con diversi tipi di divani e chaise longue. Il risultato non è stato dei migliori per i fans dell’ “high modernism“, dato che il mobilio caratterizzato da bordi dritti è stato votato con meno appeal e meno accessibile. Sorry, Le Corbusier.
Possiamo anche considerare un esperimento del 2009 pubblicato su Science. Gli psicologi dell’University of British Columbia erano interessati nel comprendere come i colori delle pareti interne possano influenzare l’immaginazione. Dopo aver reclutato seicento soggetti, la maggior parte studenti, hanno applicato una serie di test cognitivi proiettati su sfondi rossi, blu o neutri.
Le differenze sono state impressionanti: quando i soggetti effettuavano i test con sfondo rosso – erano circondati da pareti dal colore di un segnale di stop – questi rispondevano meglio a test che richiedevano l’accuratezza e l’attenzione ai dettagli, come riconoscere errori di spelling o mantenere numeri random nella memoria a breve termine. Stando all’opinione degli scienziati questo è dovuto al fatto che le persone associano automaticamente il rosso con il pericolo, il che li rende più attenti ed all’allerta.
Il colore blu, tuttavia, ha mostrato una serie completamente diversa di benefici psicologici. Mentre i soggetti nel gruppo blu davano risultati peggiori nei test sulla memoria a breve termine, andavano decisamente meglio in quelli richiedenti immaginazione, come trovare usi creativi per un mattone o disegnare un giocattolo per bambini fatto di semplici figure geometriche. Infatti, i soggetti nella stanza blu hanno sviluppato il doppio delle produzioni creative rispetto a quelli della stanza rossa. Esattamente: il colore della parete ha raddoppiato la loro immaginazione.
Cosa determina questo effetto? Gli scienziati ritengono che il colore blu automaticamente liberi associazioni con il cielo e l’oceano e pertanto siamo indotti a pensare ad ampi orizzonti e luci diffuse, spiagge sabbiose e oziosi giorni estivi. Tutto ciò produce una sorta di rilassamento mentale che facilita il sogno ad occhi aperti ed il pensiero in termini di associazioni tangenziali: siamo meno focalizzati su cosa è giusto di fronte a noi e più attenti alle possibilità suggerite dall’immaginazione.
In ultimo, la psicologa Joan Meyers-Levy, della Carlson School of Management, ha condotto un interessante esperimento che ha valutato il rapporto tra l’altezza dei soffitti e lo stile di pensiero. Ha dimostrato che, quando le persone sono in stanze dal soffitto basso, sono molto più rapide nel risolvere anagrammi di parole pertinenti alla prigionia, come “bound”, “restrained” e “restricted”. All’opposto, le persone nelle stanze dal soffitto alto eccellono in esercizi nei quali la risposta tocca i temi della libertà come “liberated” e “unlimited”. Stando alla Levy questo processo è dovuto al fatto che gli spazi ariosi ci fanno sentire liberi.
Inoltre la psicologa ha scoperto che le stanze con soffitti alti spingono le persone ad intraprendere stili astratti di pensiero: invece di focalizzarsi sui particolari delle cose, questi si mostrano migliori nel guardare fuori dagli schemi e vedere cosa questi elementi hanno in comune (è la differenza tra il processo “item-specific” rispetto al “relational”). Talvolta, ovviamente, preferiamo focalizzarci sui dettagli di un oggetto o di un problema ed in tal caso un seminterrato claustrofobico è l’ideale. Quando invece abbiamo bisogno di tirar fuori una soluzione creativa dovremmo cercare un spazio più ampio, soprattutto se ha pareti blu.