Contatto non è solo una parola, ma racchiude in sé quello che di più bello c’è tra le persone e che, in questo periodo storico tanto delicato, ci è mancato di più. Le mani, sono sicuramente il soggetto principale di questa comunicazione perché attraverso una carezza, un abbraccio o una semplice stretta di mano possiamo trasmettere e ricevere emozioni forti.
Proprio le mani sono il soggetto delle opere di Autoritratto, progetto di poster art nato a Napoli che riprende la necessità di esprimersi silenziosamente sui muri delle città.

Perché le mani? Le mani sono state le prime rappresentazioni rinvenute nelle pitture rupestri come volontà dell’uomo di lasciare un messaggio, una propria rappresentazione. Non a caso, il progetto parte da una raccolta fotografica di impronte palmari e digitali, condivise poi sui muri della città.
La ricerca è inizialmente incentrata sullo studio delle impronte che racchiudono la descrizione di quello che siamo stati e saremo, di ciò che ci rende simili: proprio le mani, con cui creiamo, distruggiamo e ci accarezziamo di nuovo. Il tutto, però, con uno sguardo rivolto alla gestualità, grazie alla quale possiamo usare parole che vanno al di là dei suoni, delle convenzioni e che riescono ad arrivare dritte al cuore senza filtri.

“Mi sono interrogata spesso sulla possibilità di trasmettere un messaggio che fosse quanto più trasparente possibile. Ho cercato di restare sempre fedele a quest’idea, un’idea profondamente legata alla sfera umana e alla capacità dell’essere umano di comunicare anche senza parole. Trasmettendo un messaggio di uguaglianza, di libertà d’espressione e di appartenenza, di vicinanza.”
La poster art ricopre un ruolo ben specifico all’interno della street art e per questo motivo, la scelta non è casuale. Il progetto viene concretizzato attraverso la carta perché essa ha un suo tempo, è destinata a perire, a consumarsi, può essere strappata, deturpata, ricoperta. Crea stratificazioni di messaggi sempre diversi ed ha una “scadenza” che la rende ancora più effimera e vulnerabile dei dipinti, cosa che la rende vicina all’essere umano anche lui di passaggio sulla terra, continuamente intento a cercare di lasciare un ricordo.
Scopri di più sul progetto Autoritratto sulla sua pagina Instagram.