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Il blu di Gabriel Isak, fotografo svedese, ci avvolge e quasi ci sommerge, un blu con lievi variazioni declinate in impercettibili diverse tonalità, ma sempre blu è, un blu che ci riporta a quegli altri famosi blu come in Le paysage bleu di Chagall o ne La notte stellata di Van Gogh sino a quel blu oltremare IKB International Klein Blue inventato dal geniale Yves Klein.
Fotografie dove appaiono figure di donne e uomini sempre senza volto, silhouette ritagliate in quel blu che le fa vivere e conforta perché in Gabriel è forte il richiamo alla psicologia e all’influenza degli anni che ha attraversato con la depressione. Da qui il desiderio di far luce sulla salute mentale e di ispirare altri che stanno attraversando simili problemi.
“Uso la fotografia come mezzo per disegnare e dipingere immagini surreali, minimali e grafiche nella loro estetica, ricche di simbolismo ed emozioni, concentrandomi su temi ispirati alla psicologia umana, ai sogni e al romanticismo, nonché alle mie esperienze, in particolare gli anni in cui ho attraversato la depressione.”
La fotografia come panacea, la fotografia come arte che può aiutare ad affrontare problematiche che toccano da vicino il vivere, la fotografia anche, e forse, come rituale per equilibri stabilizzanti per la mente e il corpo.
Immagini definite che paiono ghiacciate, persone e oggetti rinchiusi in spazi blu, scatole magiche di perfette proporzioni claustrofobiche, matematici ritagli di figure surreali raggelate in una immobilità eterna dove le esistenze stesse si colorano di blu, un filo blu che accomuna solitudini, silenzi, inquietudini e malinconie.

Un rinnovato surrealismo che ci ricorda le atmosfere irreali di Magritte, quegli spazi apparenti e illusori dove troviamo la realtà in quei capelli al vento di donne di fronte a un mare vero ma che pare finto come quel silenzio di onde mute.
Gabriel Isak, che è nato a Huskvarna in Svezia e continua a vivere e lavorare a Stoccolma da dove viaggia in tutto il mondo per progetti personali e su commissione, nel 2016 ha conseguito la laurea in Belle Arti in Fotografia presso l’Academy of Art University di San Francisco, California. Ha esposto il suo lavoro in mostre personali alla Cannery Gallery di San Francisco, alla Galeri deBernardo a Stoccolma e alla Galerie XII a Shanghai e a Parigi, solo per citarne alcune. Le sue opere sono state incluse in varie importanti mostre tra cui “Acclimatize” al Museum of Modern Ar di Stoccolma, “Culture Pop” presso M Contemporary, Sydney e “Camera Obscura” alla Last Rites Gallery di New York. Il suo lavoro è nella collezione permanente del Falsterbo Photo Art Museum in Svezia. Attualmente le sue opere sono in mostra in Svezia alla Falsterbo Photo Art Museum “Into the Blue”28 marzo – 9 giugno, Falsterbo e alla Kvänum Kökets Hus, “UponWalls”, Kvänum, marzo-maggio 2024. In Olanda la mostra “Retrospect KunstRAI, Zerp Galerie, Rotterdam, aprile-maggio 2024. Finalista al prestigioso concorso @Hasselblad Master 2023 nella categoria ART.
